Ci
sono soprattutto loro, questi anziani signori, e loro fan sempre ressa, tutto
l'anno a tutte l'ore, beati, pasciuti si pasciano trai portici, e discorrono
smaneggiano grassamente ben incastonati nella loro piazzettina. E non c'è china
da rotolare che tenga, non c'è leccaculaggio studentesco, e i turisti quelli sì,
t'interrompono le ciance, ma è solo per un'indicazione, roba veloce, poi chi li
rivede più...
Hanno
un bel dire comunque, che gli urbinati intessono l'ozio sulle tasse degli
studenti, mica è facile fare un cazzo tutto il giorno! Ci vuole ingegno, e
buona volontà, e i vecchi non si può certo dire difettino di zelo per animare
la città, con il loro stacanovismo buontempone. E la fantasia, giusto
un'unghia, beh, quella arriva coi pizzicotti.
Oddio
chi c'è oddio il capellone! Bisbigliano tra loro i pensionati, e si passano la
voce, e un panico simulato, gioviale e pacioccoso, imbibisce piazza della
Repubblica, e tutta se la scuote...E' giunto il capellone con le sue dita
birichine, lo studentello di Lettere smunto e chiomoso oggi è in vena, pronto a
elargire pizzicotti, e tutti nel sedere...pariamoci le chiappe, copriamocele
bene, CIOC TRAC ohi, e si corre si starnazza, e tutti ci si comincia a
pizzicare, anche i turisti si coprono il culo, TRAC SLOP, anche i turisti son da
pizzicare...toh, c'è quel profe che m'ha dato ventidue, e SPROC un morellone
pure a lui...ullallà sta passando la tabaccaia, gran bel popò...SCIAFF!!!