IL BONDONDI

 

  Mi sarei proprio voluto incontrare, vent'anni fa. Prendermi per mano accompagnandomi nei viali, rovistare fra gli arzigogoli della mia chioma, indomita, gelosa. Poter seguire col dito le orbite degli occhi grandi...

Da bambino usavo una strana espressione per nominare l'ippopotamo. IPPOPOTAMO non lo sapevo pronunciare, proprio non voleva uscirmi di bocca l'ippopotamo, e allora dicevo BONDONDI. E come veniva bene, BONDONDI BONDONDI, così bene che tutti volevano sentirmelo ripetere, i nonni, la zia...e allora giù coi BONDONDI. Bondondi a ufo.

Mia zia è tanto legata a questa parola, che penso abbia cercato d'inculcarla anche a suo figlio, che scandisce IPPOPOTAMO alla perfezione. Forse da grande declamerà BONDONDI senza pietà.