Dopo
la mezzanotte Erminia strisciava in fondo alla città, tutta sola, e tutta
sferica gigantesca. Immane mappamondo di carne, Erminia andava a frignare,
inconsolabilmente afflitta dalla sua ciccioneria, e c'aveva un modo di piangere,
un modo tondo e debordante che sferzava incurvando gli abitati della città, POM
POTOPOM POM POM.