I suoi personaggi mi hanno lasciato nella primissima infanzia l'impronta decisiva per sempre:

la necessità di una dimensione alternativa che si trova nella fantasia, cioè tra le pieghe della realtà.

Lui è il fondatore di una cosmogonia assolutamente autonoma.

A lui debbo la precocissima e determinata ambizione a divenire un fumettista e un inventore di storie.